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Ricorso contro la Sorical

di Antonella Scalzi

L’ultima decade del novembre 2011, nel capoluogo di regione, resterà nella storia per il nubifragio che ha provocato anche una vittima ma anche per la riduzione dell’erogazione idrica messa in campo dalla Sorical, anche se poi rientrata quasi subito, per morosità nei pagamenti da parte del Comune. E a Palazzo de Nobili quelle giornate di paura e proteste nessuno le ha dimenticate tant’è che, lunedì pomeriggio, la questione è stata oggetto addirittura della consueta riunione di Giunta.

La squadra di Michele Traversa, infatti, ha scelto di portare la vicenda addirittura all’attenzione della prefettura e della Polizia giudiziaria promuovendo un vero e proprio ricorso contro appunto la Sorical.

D’altronde, a Palazzo de Nobili c’è la certezza che il Comune della città dei tre colli non abbia potuto provvedere al pagamento della Sorical per la fornitura del prezioso liquido perché «esiste un pignoramento presso terzi da parte della Società esecuzione lavori idraulici Spa per la somma complessiva di diciassette mila euro». Oltretutto, la scelta assunta lunedì pomeriggio dagli amministratori non è neppure il frutto della convinzione che per risolvere la cosa bisogna passare, da subito, alle maniere forti perché già il 18 novembre scorso proprio da Palazzo de Nobili era partito un telegramma diretto alla Sorical con il quale, senza mezzi termini, la società era stata diffidata a non procedere alla minacciata riduzione della fornitura idrica ed a garantire, invece, la continuità della fornitura all’intera cittadinanza.

Eppure, quel telegramma servì a ben poco visto che la temuta riduzione ci fu e che tra le altre cose, della questione si discusse anche in prefettura. E dal Comune sembrano aver fatto leva su una nota proprio di lunedì con la quale, l’avvocato Raffaele Mirigliani, ha, formalmente, sottolineato che «il preavviso di iniziative sulla fornitura dell’acqua rappresenta un’ingiustificata interruzione di pubblico servizio, dati i riflessi attinenti l’igiene e la salute pubblica, ed un’inammissibile coazione per ottenere quanto non dovuto in esercizio arbitrario di presunte proprie ragioni». Proprio lui, quindi, ha suggerito, al Comune, di  avviare un procedimento, secondo i dettami dell’ex  articolo 700 del codice di procedura civile avanzando una richiesta di un provvedimento atipico ed immediato di sospensione  delle  minacciate iniziative della Sorical nonché di inoltrare la diffida preventiva da comunicare anche al prefetto, Antonio Reppucci, ed eventualmente anche alla Polizia giudiziaria per possibili interventi preventivi e repressivi. E ad occuparsi della vicenda per Palazzo de Nobili sarà proprio Raffaele Mirigliani.

Fonte: http://web.calabriaora.it/catanzaro/9796-ricorso-contro-la-sorical.html

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