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Provincia di Reggio Calabria: lo strano caso del dottor Rendina

Reggio Calabria, 12 mag (Il Velino/Velino Calabria) – Il caso è veramente paradossale e, infatti, l’Ente provinciale di Reggio Calabria ha vissuto ore di isteria pura. Partiamo dalla fine: il dirigente del settore delle politiche ambientali della Provincia di Reggio Calabria, Michele Rendina, si è dimesso, ufficialmente per “gravi motivi di salute”. Le dimissioni sono state accolte da Morabito che lo ha sostituito affidando l’interim del settore a Domenico Cuzzola. Rendina ricopriva l’incarico dal settembre 2009, dopo aver vinto un bando emanato dalla Provincia di Reggio Calabria per partecipare al quale necessitava una laurea. L’esito del bando fu gravato da ricorso, ma, intanto, Rendina ha esercitato, spesso pubblicamente, le funzioni del ruolo. In realtà i dubbi in capo all’Ente provinciale si sono addensati giorno dopo giorno, soprattutto a seguito di inevase e reiterate richieste affinché il Rendina, in passato già direttore degli affari generali della Sorical, producesse il certificato di laurea. A dir la verità Rendina, a parole, ne ha sempre sbandierate due, di lauree, ma del certificato nemmeno l’ombra. Morabito ha voluto vederci chiaro fino alla fine ed ha attivato ricerche dalle quali, a quanto sembra, sono saltati fuori risultati clamorosi circa l’effettivo mancato conseguimento del titolo di laurea da parte del Rendina. Almeno, questo è quanto, durante una frenetica giornata, ieri il Presidente Morabito ha comunicato ai componenti della Giunta ed ai suoi più stretti collaboratori, sottolineando la pervicacia dell’azione dell’Ente nel ricercare la verità dei fatti. A questo punto, però, dovranno essere i diretti interessati, a partire dalla Provincia di Reggio Calabria, a fare chiarezza, visto che le conferenze stampa, oltre che per comunicare concorsi e balletti, dovrebbero essere anche funzionali alla diffusione dei fatti, soprattutto se, come pare in questo caso, l’Ente non ha nulla da nascondere, anzi si è attivato per far venire a galla una verità probabilmente scomoda. Verità che, però, se non tempestivamente resa pubblica rischia di restare travolta dagli spifferi che, filtrati in fretta da Palazzo Foti, si stanno già trasformando in una pericolosa tramontana.

“È tutto vero. Ma anche il mio curriculum è vero, esclusi i titoli di studio. Tutto anche il libro pubblicato e i saggi. Ed è vero che da 28 anni, dal 1982 sono dirigente sia nel pubblico che nel privato, senza mai aver affermato di avere titoli di studio che non ho. Questa stupidaggine l’ho fatta solo in Calabria. Certamente devo essere impazzito. La mia vita privata e professionale è irreprensibile e straonesta”. Le parole di Michele Rendina, il dirigente della Provincia di Reggio Calabria responsabile da settembre del settore ambiente in forza di un bando vinto grazie ad un curriculum falso che attestava una laurea mai conseguita, non lasciano spazio ad interpretazioni di sorta. Dal telefono traspare – contemporaneamente – uno stato d’animo che se da un lato non fa sconti a sé stesso rispetto al comportamento posto in essere “solo in occasione del bando della provincia di Reggio, frutto di una follia ingiustificabile”, dall’altro è evidente la paura, fondata, di coinvolgere sul piano dell’immagine un curriculum quasi trentennale “immacolato e forte di esperienze significative. “Non mi faccia dire altro – aggiunge Rendina –“non saprei cosa dirle, se non le scuse al Presidente della Provincia, Morabito ed all’assessore Neri, entrambi completamente all’oscuro di tutto”.
Fonte:  http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=1120612&t=Provincia_di_Reggio_Calabria_lo_strano_caso_del_dottor_Rendina

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