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Richiesta a Loiero di riferire sul prestito

Sorical, Abramo chiede la verità sui 250 milioni

REGGIO CALABRIA – Il capogruppo del Gruppo Misto alla Regione, Sergio Abramo continua la battaglia politica sulla gestione della Sorical, la società mista che gestisce i grandi invasi e gli acquedotti della Calabria. Il caso sollevato da Abramo riguarda il mega finanziamento proveniente dalla Depfa Bank, che rischiano di aumentare il debito dei calabresi, visto che il 53% di Sorical è di proprietà della Regione.

«I calabresi – fa notare – Abramo che già pagano salatissime bollette per l’acqua, talvolta ricevendo in cambio nulla, se non rubinetti a secco, e ancora più salate le pagheranno probabilmente in futuro».

«E’ il Governo regionale – puntualizza Abramo – che deve spiegare ai calabresi che pagano perchè è stata scelta questa banca e non un’altra, visto che, proprio questa banca avrebbe avuto, come hanno scritto autorevoli quotidiani nazionali, un ruolo non secondario in operazioni, legittime quanto si vuole, ma azzardate e che rischiano di mettere in difficoltà molti enti locali italiani».

«Sorical – prosegue Abramo – afferma a tal proposito che tutta l’operazione è stata oggetto di rigorose verifiche. Chi ha fatto tali verifiche e soprattutto, in base a quali criteri sono state fatte? Con quali competenze? Quale ruolo ha avuto il socio di maggioranza pubblica, cioè la Regione, ovvero il Governo regionale, nella valutazione delle convenienze?»

«Sorical – fa notare Abramo – sostiene che la Regione – “ha potuto constatare, nelle sedi formali, l’opportunità e la convenienza dell’operazione di finanziamento”. Ebbene, il Governo regionale vuole avere la compiacenza di dirci qual è stata la sede formale in cui ha fatto le sue constatazioni e soprattutto in cosa consistono l’opportunità e la convenienza per i contribuenti calabresi?».

Abramo inoltre spiega che mentre la società spiega che il prestito ha un grado di copertura per la variazione dei tassi di interesse

«Dimentica però di dire – sostiene ancora Abramo – che quel grado si ferma al 50% e poichè il rimborso del finanziamento è previsto nel corso dell’intera concessione, gli oneri eventualmente derivanti dal restante 50%, che resta scoperto per un arco di tempo lunghissimo, chi li pagherà? I cittadini calabresi? È così o no? Lo spieghi la Giunta regionale su chi pesa questo rischio, visto che la metà, per così dire buona, della notizia ce l’ha data Sorical. Infine gli interrogativi sulla legge regionale n. 15 del 2007. A parte le questioni già poste con molta puntualità dal collega Borrello a proposito delle discrasie tra le previsioni di legge e la delibera di Giunta che le attua, c’è in più che la Regione anticipa ingenti somme a Sorical per l’attuazione del programma di investimenti e che Sorical, dal canto suo, le restituisce facendole gravare sulle tariffe idriche. Poi, però, Sorical firma con Depfa il contratto e ottiene dalla banca irlandese, insieme col resto, un’anticipazione sull’anticipazione già ottenuta dall’ente pubblico».

«Ma tutto questo costa dunque una seconda volta? – si chiede Abramo – se sì, la domanda è d’obbligo: ma quante volte devono pagare i calabresi? ».

Fonte: Il Quotidiano della Calabria del 3/7/2008

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