REGGIO CALABRIA – Sorical ha stipulato un contratto di project financing con la banca irlandese Depfa per un finanziamento di 240 milioni di euro. Una decisione, secondo il consigliere regionale di opposizione Sergio Abramo, che «aggrava» l’esposizione debitoria della Regione visto che Sorical è per il 53% controllata dalla Regione. Abramo chiede se la Regione abbia esercitato «il diritto-dovere del controllo » sulla società mista e in caso di risposta positiva se il governo regionale vuole spiegare «perché quell’accordo con la banca irlandese era necessario e conveniente per i contribuenti calabresi ». Abramo si chiede perché i consiglieri regionali «non sono stati informati di una operazione che rappresenta un ulteriore aggravio finanziario per una Calabria già piena di debiti in settori strategici a partire dalla sanità». Dalla maggioranza interviene il vicepresidente del consiglio regionale Antonio Borrello: «E se il prestito di oltre 300milioni di euro che Sorical ha contratto con Banca Depfa fosse il frutto del “pensierino” che la Regione aveva previsto con la Legge regionale 15 del 2007?», si chiede. «Bella domanda – aggiunge Borrello – se non rischiasse di essere retorica. Credo che possa esserlo, avendo letto per caso e solo ora la delibera 658 dell’8 ottobre 2007 con la quale la Giunta regionale, su proposta dell’assessore al Bilancio – assenti Adamo, Maiolo, Principe e Pasquale Tripodi – intendeva dare esecuzione alla legge in questione. Tutto regolare? A mio sommesso parere, no». «Con quella legge – afferma ancora Borrello – si era stabilito di concedere un contributo fino ad un milione e mezzo di euro per l’anno 2008, fino ad un milione di euro sia per il 2009 che per il 2010, quale anticipazione per far fronte al programma di investimenti 2005-2009; ma che dovessero servire ad attivare ben tre separati mutui quindicennali qualche ingenuo come me non l’aveva capito anche perchè il piano di interventi era quantificato in circa 50 milioni di euro. Sarà avvenuto per caso ma de ‘il fino a..’ si è persa traccia». «E non finisce qui! Quella stessa legge – sostiene Borrello – imponeva a Sorical la restituzione immediata di dette somme facendone gravare l’onere sulle tariffe idriche incamerate sin dall’inizio delle attività di riscossione (2005). La Giunta regionale, invece, ha deciso stranamente una restituzione, assecondando la richiesta di Sorical, mediante rimborsi a partire solo dal 2011 per la quota 2008, dal 2012 per la quota 2009 e dal 2013 per la quota 2010. Spero davvero di averer preso un granchio».
Fonte: Il Quotidiano della Calabria del 28/06/2008
