[center][b][size=14]Investimenti mancati e truffa ai cittadini[/size][/b][/center]
[size=12]di [i]STEFANIA PAPALEO[/i][/size]
[size=12]CATANZARO – Investimenti mancati, controlli inesistenti, lavori di manutenzione ordinaria, e programmati, passati per lavori di somma urgenza. Si trova di tutto a scavare tra le carte dell’inchiesta del sostituto procuratore Luigi de Magistris sulla Sorical. Accanto agli appalti affidati sempre alle stesse ditte, ai legami a doppio filo tra imprenditori e dirigenti regionali, al via vai di carte davanti ad un solo notaio, trova posto anche un’altra ipotesi di reato, quella di una truffa consumata ai danni dei cittadini calabresi, “che si vedrebbero computati, nel calcolo della tariffa relativa al costo dell’acqua all’ingrosso, investimenti non effettivamente realizzati, e/o comunque lavori di manutenzione ordinaria passati per investimento”. Non la formalizza la sua accusa il magistrato, ma la lascia emergere prepotentemente tra le righe del provvedimento di sequestro che, martedì mattina, ha raggiunto undici persone coinvolte a vario titolo in quel presunto monopolio di appalti indetti da Sorical e Regione Calabria nel settore idrico calabrese. Anzi, dedica un intero capitolo, Luigi de Magistris, alla questione dello stato di attuazione degli investimenti effettuati da Sorical per il quinquennio 2005/2009 e all’impossibilità dimostrata dagli uffici regionali di fornire i dati relativi alla loro rendicontazione. E lo fa lasciando prevedere che molte altre saranno le “vittime” dell’ennesimo terremoto giudiziario destinato a travolgere politici fino al più alto grado. Nella ricostruzione della vicenda, il magistrato mette in evidenza tutta una serie di obblighi e compiti cui dovevano assolvere sia Sorical che Regione Calabria, in base alla cosiddetta “Legge Galli” e alla normativa regionale.Erileva l’esistenza di due diverse quote di investimento, pubblica e privata, con la previsione di un complesso di investimenti, da effettuarsi nell’arco dei 30 anni di gestione, pari a 305 miliardi di euro, di cui 94,3 nel primi cinque anni (dal 2005 al 2009). Nulla di tutto questo, invece, sarebbe accaduto. Gli investimenti, infatti, non rendicontati dettagliatamente, risultano comunque di gran lunga inferiori alle previsioni contrattuali. Tanto che il Dipartimento Lavori pubblici, a un certo punto, per evitare la perdita delle risorse della Comunità europea, avrebbe proposto l’inserimento di alcuni interventi, peraltro già finanziati con fondi statali. Decisiva, al proposito, si è rivelata la testimonianza dell’ingegnere Di Leo. Che, dopo una premessa coperta da omissis, avrebbe dichiarato:«Che io ricordo non sono stati fatti grossi investimenti da parte della Sorical; tra l’altro, la stessa società mi comunicava che i lavori di manutenzione straordinaria che io ho effettuato nella zona di mia competenza, dovevano essere rendicontati negli investimenti quinquennali. Da tecnicononriesco a capire come tali lavori possano essere considerati investimenti, aggiungo, che per sentito dire, la Sorical abbia intenzione di considerare come investimenti lavori di manutenzione ordinaria e programmata». Una questione, quella relativa agli investimenti, che resta ben ferma all’attenzione del magistrato e dei finanzieri, che hanno già provveduto a raccogliere il materiale sequestrato nel corso delle perquisizioni avvenute nella sede della Sorical, la società pubblico-privata che gestisce il settore idrico in Calabria, e nelle quattro società private facenti parte del consorzio “Giordano Grisal” (Tecnovese spa, Tecnovie srl, Tallura srl e Nigi immobiliare) che più di tutte erano riuscite ad accaparrarsi gli appalti “incriminati”. A doversi difendere dalle ipotesi di reato di abuso d’ufficio, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e turbata libertà degli incanti, sono Gianluca Zavagli, commercialista di Cesenatico; Rosalba Carone, moglie dell’imprenditore Antonio Longo ucciso a marzo; Antonio Andreacchio, notaio residente a Badolato; [b]Felice Maria Filocamo, presidente della Sorical; Raimondo Luigi Besson, amministratore delegato della Sorical[/b]; Claudio Caruso, di Trenta (Cosenza), dirigente dell’assessorato regionale ai Lavori pubblici; Maria De Cicco, moglie di Caruso e componente del Cda del consorzio “Giordano Grical”. Francesco Francavilla, di Cosenza, componente di commissione nell’aggiudicazione di alcune gare di appalto; Nicola Fiorentino, assessore ai Lavori pubblici di Montepaone; Tommaso Laporta e Carmelo Salvino, dirigenti regionali.
[color=#003366]Fonte: Il Quotidiano del 15/05/2008[/color][/size]
