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Acqualatina, i giudici liberano Besson e Morandi

Il Tribunale del Riesame revoca i domiciliari per i due manager, dopo le loro dimissioni dalla società. Martella in attesa.

Latina: Scarcerati ieri dal Tribunale per il riesame di Roma Silvano Morandi e Raimondo Besson, due degli arrestati nell’inchiesta sugli appalti di «Acqualatina». Finiti ai domiciliari, l’amministratore delegato e l’ex vicepresidente della società avevano lasciato ogni incarico, ma la motivazione alla base del provvedimento non è ancora nota e non è possibile quindi ancora sapere se sia stata tale mossa a convincere i giudici a rivedere l’ordinanza emessa dal gip Tiziana Coccoluto.

Nei giorni scorsi era stata lo stesso giudice per le indagini preliminari a revocare l’arresto dell’ex amministratore delegato Bernard Cyna e la misura interdittiva per l’ing. Francesco Bajetti. Resta ora da vedere quale strada sceglieranno di percorrere gli altri cinque destinatari delle misure cautelari. L’ex presidente della Provincia Paride Martella, assistito dall’avvocato Giuseppe Fabrizio, dal canto suo ha scelto di ricorrere al Riesame, ma per lui la discussione ancora non è stata fissata.

Su «Acqualatina» e sulla questione dei rifiuti intanto interviene il consigliere regionale Fabrizio Cirilli, vice presidente della Commissione Sicurezza e lotta alla criminalità della Regione e che indiscrezioni vorrebbero candidato alla Camera per «La Destra» di Storace. Secondo Cirilli esisterebbe un cartello di società che, a livello regionale, gestirebbe il ciclo dell’acqua e dei rifiuti. «Non entro nel merito di eventuali aspetti di carattere penale – dice Cirilli – quello è compito della magistratura. Dico, invece, che è dovere della politica pretendere massima trasparenza sulla gestione di acqua e rifiuti».Cirilli porta l’esempio della «Latina Ambiente», che gestisce il ciclo dei rifiuti nel capoluogo e di cui il Comune pontino possiede il 51%. «A sua volta Latina Ambiente possiede il 51% della “EcoAmbiente”, la società che gestisce una delle due discariche di Borgo Montello. Ebbene – continua Cirilli – di quella società ho chiesto un elenco dei fornitori, quanto e come spende i soldi, ma dalla Latina Ambiente mi hanno risposto che non è loro competenza. Questo è grave e inquietante». Per questo Cirilli ha chiesto alla Regione la istituzione di una commissione di indagine per capire, appunto, «gli intrecci tra società che gestiscono l’acqua e i rifiuti, per fare in modo che tutto avvenga nella massima trasparenza».

Fonte: http://www.telefree.it/news.php?op=view&id=52296

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