Il Tribunale del Riesame revoca i domiciliari per i due manager, dopo le loro dimissioni dalla società. Martella in attesa.
Latina: Scarcerati ieri dal Tribunale per il riesame di Roma Silvano Morandi e Raimondo Besson, due degli arrestati nell’inchiesta sugli appalti di «Acqualatina». Finiti ai domiciliari, l’amministratore delegato e l’ex vicepresidente della società avevano lasciato ogni incarico, ma la motivazione alla base del provvedimento non è ancora nota e non è possibile quindi ancora sapere se sia stata tale mossa a convincere i giudici a rivedere l’ordinanza emessa dal gip Tiziana Coccoluto.
Su «Acqualatina» e sulla questione dei rifiuti intanto interviene il consigliere regionale Fabrizio Cirilli, vice presidente della Commissione Sicurezza e lotta alla criminalità della Regione e che indiscrezioni vorrebbero candidato alla Camera per «La Destra» di Storace. Secondo Cirilli esisterebbe un cartello di società che, a livello regionale, gestirebbe il ciclo dell’acqua e dei rifiuti. «Non entro nel merito di eventuali aspetti di carattere penale – dice Cirilli – quello è compito della magistratura. Dico, invece, che è dovere della politica pretendere massima trasparenza sulla gestione di acqua e rifiuti».Cirilli porta l’esempio della «Latina Ambiente», che gestisce il ciclo dei rifiuti nel capoluogo e di cui il Comune pontino possiede il 51%. «A sua volta Latina Ambiente possiede il 51% della “EcoAmbiente”, la società che gestisce una delle due discariche di Borgo Montello. Ebbene – continua Cirilli – di quella società ho chiesto un elenco dei fornitori, quanto e come spende i soldi, ma dalla Latina Ambiente mi hanno risposto che non è loro competenza. Questo è grave e inquietante». Per questo Cirilli ha chiesto alla Regione la istituzione di una commissione di indagine per capire, appunto, «gli intrecci tra società che gestiscono l’acqua e i rifiuti, per fare in modo che tutto avvenga nella massima trasparenza».
Fonte: http://www.telefree.it/news.php?op=view&id=52296
