E’ partita la campagna nazionale di raccolta firme per la proposta di legge a favore dell’acqua pubblica.
Sei mesi per sostenere le proposte elaborate da vari comitati e realtà territoriali. Tra queste, il riconoscimento dell’acqua come bene comune e diritto umano fondamentale e inviolabile, la sottrazione della risorsa dalle logiche neoliberiste di mercato e profitto, l’introduzione di un bilancio idrico territoriale di esclusiva gestione pubblica e la partecipazione attiva dei territori alla gestione del servizio idrico. Obiettivi sostenuti anche dal Comitato reggino per il diritto all’acqua, ieri in Piazza Camagna. «Nella nostra regione – afferma Peppe Marra, uno dei componenti – la risorsa è gestita dalla Sorical, una società con il 53% delle quote pubbliche e con le restanti ad una multinazionale francese, che esprimendo l’amministratore, può decidere le strategie. Infatti – continua – nel 2008 il nuovo piano Sorical dovrebbe far lievitare i costi idrici dagli attuali 0,14 a 1,24 al metro cubo, mentre a livello provinciale l’acqua sta finendo nelle mani della “Acquereggine Spa”, con il rischio che gli acquedotti passino interamente ai privati. Quindi – conclude Marra – chiediamo che questo bene comune non risponda più alle logiche di mercato, ma a solidarietà e giustizia sociale».
Fonte: Calabriaora del 14/01/2007
